lunedì 20 aprile 2015

#3 Meringhe

idea così così




Sono buone, ma non come quelle di pasticceria.
Ci vogliono tanto tempo e energia per prepararle.
E' un modo per usare gli albumi avanzati.




Serve:

- albumi;
- zucchero;
- sbattitore elettrico;
- leccarda, carta stagnola, forno ventilato




 Come fare:

1) pesare gli albumi freddi da frigo e annotare il peso

2) montarli a neve densissima (capovolgendo la ciotola, il composto non cade);







3) pesare lo zucchero: è la stessa quantità degli albumi. Preferibile quello a velo, ma va bene anche quello semolato; poi aggiungerlo agli albumi e riprendere a montarli.

4) una volta raggiunta la giusta consistenza - ovvero: le onde delle fruste rimangono nitide e ben definite; un cucchiaio immerso sta dritto in piedi; tolta una piccola porzione, rimane il buco - la meringa è pronta.


5) foderare la leccarda con la carta stagnola tenendone la parte opaca verso l'alto e su di essa disporre il composto suddiviso in porzioncine di circa 1 cm³; si può usare una sac à poche o una siringa, e vengono più carine, ma dopo poco il calore delle mani scalda il composto e perde un po' di consistenza; meglio dosare con due cucchiani



 6) infornare la teglia a 60° - 80°, ventilati, lasciando socchiuso lo sportello del forno per una notte almeno.
Per capire se sono pronte, prelevatene una e aspettate un minutino primo di assaggiarla: se fosse ancora gommosa, l'asciugatura deve proseguire. Una volta pronte, lasciate raffreddare la leccarda un momentino prima di staccarle dalla stagnola (se ancora calde, sono morbide e si rompono) e riporle subito in un contenitore ermetico


alcune note
- le meringhe non devono cuocere, ma asciugare: per questo serve il forno ventilato, poca temperatura e tanto tempo; lo sportello aperto è fondamentale perchè permette la fuoriuscita dell'umidità e quindi elimina l'effetto chewingum tipico di quando "non vengono"; va da sè che più piccole sono, meglio riescono
- lo zucchero sciogliendosi fa "effetto colla" e l'unica superficie che ho sperimentato (antiaderenza, carta forno sia asciutta che bagnata, lato lucido della carta stagnola) sulla quale non fa presa è la parte opaca della stagnola; suppongo che anche il silicone funzioni, anche se non l'ho mai provato
-  è possibile aggiungere aromi in polvere (vaniglia, cannella, cacao...) oppure sfruttare le buste di zucchero a velo dei pandori che già sono aromatizzate
- queste meringhe risentono tantissimo dell'umidità: evitate di farle in giorni di pioggia e appena tolte dalla carta chiudetele in un contenitore
- non è una soluzione economica per sfruttare questi avanzi

giovedì 26 marzo 2015

#2 Cuffia per l(i)evitazione

grand'idea!











E' un coperchio.
Leggero e morbido.
L'ideale per riparare gli impasti che devono lievitare.












Cosa serve:
  • ciotola;
  • disco o piatto di diametro maggiore rispetto alla ciotola;
  • stoffa;
  • nastro o cordino coordinato;
  • "Iron on vinyl";
  • ago, filo per imbastire e filo per cucire;
  • ferro da stiro

Come ho fatto:
1) ho tracciato un cerchio sul retro del vinile seguendo la sagoma di un cartone da torta più grande della circonferenza dela ciotola;












2) l'ho ritagliato e seguendo le istruzioni ho plastificato il rovescio della stoffa; e poi ho ritagliato il cerchio plastificato.
NB: la mia tela è molto leggera, per cui c'è poca differenza tra dritto e rovescio.




3) calcolata la circonferenza (diametro x 3,14), ritaglio dal resto del tessuto un rettangolone di 20 cm x la misura della circonferenza maggiorata di 5 cm; va piegato a metà nel senso della lunghezza.



4) le estremità del rettangolone piegato si piegano verso l'interno per un paio di cm.

5) imbastire la striscia lungo il cerchio (dritto contro dritto) partendo da un'estremità; alla fine, sovrapporre l'altra estremità.




ecco il risultato:





poi si cuce il tutto e si sfila l'imbastitura.







6) Coulisse: sul fondo del manicotto applicato fare una cucitura dritta e poi passare all'interno il nastro con l'aiuto di una spilla da balia. Poi annodare i capi del nastro attorno a qualcosa di un pò grosso in modo che non "scappino dentro"

alcune note
- il coperchio in stoffa è meglio della pellicola perchè permette all'impasto di gonfiarsi senza il rischio che si appiccichi e si riabbassi perchè non riesce a vincere la resistenza del cellophane; il canovaccio non ha questo problema, ma il rischio è che la pasta si incolli.
- la coulisse rende il coperchio adattabile a più contenitori.
- i fermi per il nastro possono essere sostituiti anche con i fermacorda a molla piuttosto che da grandi nodi alle estremità.

lunedì 9 marzo 2015

#1 SPòrtaMiConTè©


grand'idea!






















 E' un sacchetto.
Da portare sempre con sè.
E' di stoffa.
 



 Serve:
- ferro;
- stoffa;
- forbici;
- biro;
- spilli;
- pezzetto di velcro;
- sacchetto di plastica;
- macchina da cucire.


Come ho fatto:

1) il Modello:

tagliare il fondo e le saldature dei manici del sacchetto

e

stenderlo bene, facendone fuoriuscire anche i soffietti laterali
2) la Stoffa:
stirarla e piegarla a metà, dritto contro dritto (si lavora tutta a rovescio).

3) Taglio del modello:
- appuntare il sacchetto sulla stoffa in modo che l'apice dei manici si trovi sulla piega;

- tracciare con la biro tutto il perimetro del modello sulla stoffa;

- tagliare il tutto lasciando almeno 5 mm di abbondanza per le cuciture;











- da un ritaglio, tagliare un rettangolo 5 x 13 cm.


4) Laccio di chiusura:
aiutandosi con il ferro, fare una piega di 5 mm verso il centro del rettangolo i due lati lunghi e uno dei corti e poi piegare a metà il tutto nel senso della  lunghezza;
cucire lungo il bordo                                                    cucire un velcro

 5) Cucitura della borsa:
cucire i fianchi sia con zig-zag che con punto dritto poi orlare i manici


6)iChiusura del fondo:
- piegare la borsa a metà nel senso della lunghezza;






- posizionare il laccetto con gli spilli nel centro, inserendolo tra i due strati di stoffa;



 - piegare gli estremi laterali verso il centro, per una distanza pari alla metà della larghezza dei manici e fermarli in posizione con gli spilli





- cucire il tutto con zig-zag 
e diversi giri di punti dritti 
lungo un margine di 1 cm







7) Applicazione della chiusura:
- voltare a dritto la borsa;
- stirarla marcando le pieghe di chiusura;


verificare dove arriva il laccio e appuntare in corrispondenza sulla borsa l'altro pezzo di velcro e poi cucirlo in posizione.




























Fatto.



alcune note

- altri sistemi ben illustrati in questo blog

- la Stoffa: ideale cotonina e tessuti plastificati non troppo spessi. Eviterei stoffe da tappezzeria perchè sono molto pesanti e rigide, più difficili da cucire e soprattutto tolgono di fatto la praticità della borsa che è quella di richiudersi occupando poco spazio; per quanto leggera la cotonina è molto resistente (testata in anni di spese al supermercato). Che dà forza e struttura sono i manici tutti d'un pezzo e il centimetro di cuciture assortite sul fondo; se per ottimizzare la stoffa a disposizione è necessario separare i manici, allora cuciteli come per il fondo.

- il Velcro: preferisco attaccare il lato con i gancetti alla borsa (anche se qui ho fatto il contrario...) perchè così quando la si usa e il laccio è libero, non si aggancia per esempio al cappotto, o - peggio - ai collant; il tutto ovviabile agganciando lo stesso il laccio anche a borsa aperta, facendolo girare su sè stesso.

- l'Etichetta: realizzata stampando su fogli di tela canvas. E' solo un vezzo, molto utile per coprire magagne di cucitura su parti così piccole. Da che le applico, non ho mai lavato le borse quindi non so cosa ne sarà dell'etichetta in lavatrice...

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